I libri del Corriere della Sera

Italianità adriatica di Raoul Pupo

Uscita Nº 1 del 10/02/2026

Periodicità: Aperiodico

Editore: RCS MediaGroup

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Descrizione

Primavera 1945. Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l’Italia, che l’ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta. Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica? Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore. Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma. Ma come si è arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità? E prima ancora, che cos’è stata quell’italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe?
Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali, dal processo di formazione, le cui radici si stendono molto all’indietro nei secoli, all’epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità, per approdare alla più recente costruzione di un’identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea.
A questo proposito, nel 2004 è stato istituito il Giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio, «al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Questa ricorrenza ha contribuito a rendere la storia dell’«italianità adriatica», troppo a lungo circoscritta ad ambiti privati (familiari e associativi) e alla ricerca accademica, parte integrante del discorso pubblico e della coscienza nazionale.
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