Storia dei grandi segreti d'Italia

Il caso Moby Prince

Uscita Nº 46 del 01/06/2022

Periodicità: Settimanale

Editore: RCS MediaGroup

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Descrizione

Livorno, 10 aprile 1991: serata tranquilla al porto. Attorno alle 22 il traghetto Moby Prince molla gli ormeggi e si appresta a uscire dalla rada per raggiungere Olbia. Ai comandi c’è Ugo Chessa, un ufficiale di provata esperienza che ha percorso parecchie volte quella tratta. Improvvisamente però la routine si trasforma in tragedia: mentre si sta dirigendo verso il mare aperto la Moby Prince sperona la Agip Abruzzo, una petroliera ancorata nei pressi. Il greggio che si riversa dai serbatoi squarciati investe il traghetto e si infiamma, provocando un incendio nel quale perdono la vita in 140 tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Si tratta della più grande sciagura della marineria civile italiana dal dopoguerra a oggi. Ma è stato davvero un incidente? Nel corso degli anni emergono tanti, troppi dettagli inquietanti che finiscono per proiettare sui fatti una luce sinistra, alimentando il sospetto che le cose non siano andate come riferito dalle ricostruzioni ufficiali.

Descrizione

Livorno, 10 aprile 1991: serata tranquilla al porto. Attorno alle 22 il traghetto Moby Prince molla gli ormeggi e si appresta a uscire dalla rada per raggiungere Olbia. Ai comandi c’è Ugo Chessa, un ufficiale di provata esperienza che ha percorso parecchie volte quella tratta. Improvvisamente però la routine si trasforma in tragedia: mentre si sta dirigendo verso il mare aperto la Moby Prince sperona la Agip Abruzzo, una petroliera ancorata nei pressi. Il greggio che si riversa dai serbatoi squarciati investe il traghetto e si infiamma, provocando un incendio nel quale perdono la vita in 140 tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Si tratta della più grande sciagura della marineria civile italiana dal dopoguerra a oggi. Ma è stato davvero un incidente? Nel corso degli anni emergono tanti, troppi dettagli inquietanti che finiscono per proiettare sui fatti una luce sinistra, alimentando il sospetto che le cose non siano andate come riferito dalle ricostruzioni ufficiali.