La storia dello Stadio di San Siro

La storia dello Stadio di San Siro

La costruzione e i record della Scala del calcio


Lo Stadio San Siro è uno dei simboli del calcio italiano ed è noto in tutto il mondo per la sua grandiosità. Lo stadio di Milano, infatti, deve la sua popolarità principalmente alla sua imponente struttura, più volte ampliata. Ripercorriamo, quindi, la storia dello stadio Meazza, scoprendo le curiosità che lo riguardano.

La costruzione dello Stadio di San Siro

La storia dello Stadio di San Siro è iniziata nel 1925 quando, l’allora Presidente del Milan, Piero Pirelli, decise di dotare il suo club di un nuovo impianto per ospitare le partite in casa. Il progetto fu affidato agli architetti Ulisse Stacchini, già noto per aver disegnato la Stazione Centrale di Milano, e Alberto Cugini.

Il nome dello stadio deriva dalla zona in cui si decise di costruirlo, ovvero il quartiere San Siro, chiamato così per l’antica Chiesa di San Siro alla Vepra. Il quartiere non fu scelto a caso: in quegli anni, infatti, l’area era ormai diventata il centro sportivo del capoluogo lombardo, grazie alla presenza degli ippodromi.

I lavori per il nuovo impianto sportivo, costati circa 5 milioni di lire dell’epoca, iniziarono il 1° agosto del 1925 e proseguirono per un anno: il risultato fu uno stadio all’inglese composto da quattro tribune indipendenti in cemento armato, di cui una sola coperta, con una capienza massima di 35.000 spettatori.

Lo Stadio di San Siro a Milano fu dunque inaugurato il 19 settembre del 1926 con il derby Milan-Inter, un’amichevole nella quale i nerazzurri si imposero sui padroni di casa per 6 a 3.

Il primo ampliamento dello Stadio San Siro negli anni Trenta

Nel 1935 il Comune di Milano acquistò l’impianto sportivo e decise subito di ampliarlo, affidando il progetto all’architetto Mario Perlasca e all’ingegnere Giuseppe Bertera. I lavori iniziarono nel settembre del 1937 e durarono quasi due anni: le tribune vennero allungate e furono create quattro curve di raccordo per eliminare gli stacchi tra gli spalti, così da creare una gradinata unica che aumentò la capienza fino a 55.000 posti. In quell’occasione, furono ristrutturati anche gli ingressi e gli spazi dedicati agli atleti. Lo stadio così rinnovato fu inaugurato il 13 maggio del 1939 con un’amichevole tra Italia e Inghilterra, terminata con un pareggio.

In seguito, per un periodo il Milan lasciò lo Stadio San Siro e si trasferì all’Arena Civica, dove giocava l’Inter, perché questo impianto presentava un terreno migliore in inverno. Tuttavia, poiché il fabbricato di epoca napoleonica fu sottoposto a vincolo di tutela dei beni culturali impedendo così lavori di ampliamento, nel 1947 sia il Milan che l’Inter si trasferirono definitivamente a San Siro.

Il secondo ampliamento negli anni Cinquanta

Negli anni successivi il Comune di Milano decise di effettuare un secondo ampliamento dello Stadio San Siro. I lavori furono affidati nel 1953 all’architetto Armando Ronca e all’ingegnere Ferruccio Calzolari: il progetto, costato circa 750 milioni di lire e realizzato in 500 giorni, ha portato alla costruzione di una struttura in calcestruzzo per sostenere un secondo anello di gradinate e all’aggiunta delle rampe portanti elicoidali lungo il perimetro esterno per consentire ai tifosi di raggiungere i vari piani. A quel punto lo stadio era dotato di un primo anello suddiviso in settori numerati e un secondo anello “popolare”, scoperto e senza alcuna divisione. Durante i lavori lo stadio restò sempre parzialmente agibile e continuò quindi a ospitare regolarmente le partite. Con l’ampliamento, l’impianto raggiunse una capienza di 100.000 posti, poi ridotti per motivi di sicurezza a 85.000, dei quali 60.000 a sedere. Lo stadio fu riaperto il 5 settembre 1955 con l’amichevole tra Milan e Dinamo Mosca, che vinse per 4 a 1. Nel 1957 venne poi ultimata la realizzazione dell’impianto di illuminazione notturna e, negli anni successivi, fu istallato anche il tabellone luminoso elettronico.

Lo Stadio Meazza e l’ampliamento degli anni Novanta

Nel 1980 lo Stadio San Siro divenne lo Stadio Giuseppe Meazza: l’impianto, infatti, fu intitolato al grande giocatore milanese che militò sia nell’Inter che nel Milan, diventando anche due volte Campione del Mondo con la Nazionale.

Nel 1990 furono proprio i Mondiali a spingere il Comune di Milano a dare il via a una nuova fase di lavori, per rinnovare e ampliare la struttura, oltre che per garantire una maggiore sicurezza. Il progetto fu affidato agli architetti Giancarlo Ragazzi ed Enrico Hoffer e agli ingegneri Leo Finizi ed Edoardo Nova: il team ideò una nuova sopraelevazione, sostenuta da 11 torri cilindriche addossate alla struttura esistente, per realizzare così il terzo anello e raggiungere una capienza di 85.700 posti. Il progetto comprese anche la costruzione di una copertura per le tribune con delle travi reticolari rosse sostenute dalle torri agli angoli dell’impianto. Anche in questo caso, lo stadio continuò a essere parzialmente utilizzato durante i lavori, per poi riaprire ufficialmente il 25 aprile del 1990, con la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus, vinta dai bianconeri.

Lo Stadio di Milano oggi: i record

Oggi lo Stadio Mezza è gestito da M-I Stadio S.r.l, una società compartecipata da Milan e Inter: dopo dei brevi lavori di riqualificazione effettuati nel 2008 per adeguare la struttura alla normativa Uefa, attualmente la struttura ha una capienza di circa 80.000 posti a sedere e per questo è il più capiente d’Italia, oltre che uno dei venti più grandi a livello internazionale. Indicato nel 2009 dal Times come secondo stadio più bello del mondo dopo il Westfalenstadion di Dortmund, lo Stadio di San Siro detiene un importante record: è, infatti, anche stadio più titolato del mondo, grazie ai numerosi trofei presenti nei palmarès dei rossoneri e dei nerazzurri.

Per la maestosità della sua struttura, per la sua storia e per aver ospitato importanti eventi calcistici, lo Stadio San Siro è soprannominato “la Scala del calcio”, in riferimento al celebre teatro milanese. Nonostante sia principalmente utilizzato per le partite di calcio, oggi l’impianto ospita anche altri eventi sportivi e soprattutto eventi musicali: negli anni tantissimi grandi artisti si sono esibiti in questa struttura, da Bob Marley, che fu il primo nel 1980, fino a Carlos Santana, Bob Dylan, Bruce Springsteen e David Bowie.

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