Nella sua vita Andrea Camilleri ha lanciato dei personalissimi Segnali di fumo materializzati in foglietti di poche righe cui lo scrittore ha affidato, in totale libertà, quello che gli suggeriva l’estro del momento. Da questi pensieri traspare molta partecipazione per le nostre vicende politiche, soprattutto indignazione per l’assenza di etica, la corruzione, la volgarità, il populismo becero, gli insulti di troppi “politici senza onore” che hanno prodotto fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento del Paese. Poi, il gusto mai perduto del racconto disteso, dell’aneddoto divertente e rivelatore. Il piacere degli incontri con personaggi sconosciuti o famosi e delle letture senza tempo. Infine, il senso – molto umano, ma mai troppo malinconico – del tempo che passa, dell’età che avanza. In questo volume Camilleri ha raccolto qualche decina dei suoi Segnali di fumo, organizzandoli in una sequenza sapientemente narrativa. L’effetto, per il lettore, è quello di una incantevole conversazione a distanza con l’amico saggio, ironico, affettuoso che tutti vorremmo avere.