Nel suo ultimo libro, Marco Revelli racconta, in un dialogo profondo con Luca Telese, le storie degli "esclusi": coloro che hanno smesso di sentirsi parte della storia per iniziare a vivere ai margini della società. Revelli dà voce e corpo al loro dolore e disinganno: privi di una cultura condivisa e bombardati da incitazioni d’odio, non sono più difesi nemmeno dalla sinistra che al «siamo con voi» ha sostituito il «si salvi chi può». Queste pagine delineano chiaramente le ragioni del tracollo civile, indicando un’unica, impervia ma possibile, via di fuga: tornare a credere nel popolo.