IN EDICOLA DA SABATO 23 APRILE


Nel 71° anniversario della Liberazione, il Corriere della Sera porta in edicola il libro di Aldo Cazzullo Possa il mio sangue servire – Uomini e donne della Resistenza, scritto, spiega l’autore, perché “la Resistenza non è il patrimonio di una fazione, è un patrimonio della nazione” e “forse è arrivato il momento di raccontare la grande storia attraverso le piccole storie”. Che piccole non sono: storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché “le nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani.
Oltre alle atrocità commesse da nazisti e fascisti – Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda KochPossa il mio sangue servire racconta anche le pagine buie della Resistenza, da Porzûs a Codevigo.
La narrazione è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, che spesso chiedono la riconciliazione nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio nascerà un’Italia migliore. Lo stesso titolo è tratto da una frase del capitano Franco Balbis, decorato a El Alamein e fucilato dai fascisti il 5 aprile 1944: “Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero”.

Possa il mio sangue servire sarà in vendita dal 25 aprile in abbinamento al Corriere della Sera, in collaborazione con Rizzoli, a € 12,90 oltre al prezzo del quotidiano.

Aldo Cazzullo (Alba 1966) dopo 15 anni alla Stampa, dal 2003 è inviato e editorialista del Corriere della Sera. Ha dedicato oltre dieci saggi alla storia e all’identità nazionali. Prima di Possa il mio sangue servire (2015), hanno incontrato grande successo Viva l’Italia! (2010), Basta piangere! (2013) e La guerra dei nostri nonni (2014).