Cosa spinge un noto giudice siciliano a parlare di mafia a una platea di liceali di Bassano del Grappa? La consapevolezza che i tentacoli della piovra sono lunghi e che pertanto prima o poi giungeranno anche nel Nord Italia, una realtà apparentemente lontana da certi scenari. Così nel 1989 il giudice Borsellino, nelle aule di un liceo, parlò di storie di mafia, omicidi, estorsioni e rapimenti, usando parole semplici e chiare, ma dirette. La speranza del magistrato era quella di riuscire a mettere in guardia la giovane platea, affinché imparasse a riconoscere la mafia in tutte le sue subdole manifestazioni. Un volume che racchiude una toccante e preziosa testimonianza che ancora oggi sembra un monito troppe volte rimasto inascoltato.