Nel nuovo libro di Paper FIRST, Andrea Scanzi ci racconta chi è Salvini descrivendolo non come il "nuovo fascista", bensì tratteggiando le caratteristiche di un politico "cazzaro", tutto chiacchiere e uniformi. Da un lato, la critica seria: le incoerenze politiche, la classe dirigente leghista malandata, la gestione dei migranti durante il governo giallo-verde, e infine il clamoroso autogol estivo che gli è costato il posto da Vice Ministro. E dall'altro c’è la satira. Il Salvini di Scanzi è un leader bislacco che vive in tivù e fa "disobbedienza civile" con le merendine. Beve mojito al Papeete. Posta foto mentre si ingozza. Cita De André e il Papa senza averci capito nulla. E ha l’ardire di definirsi "nuovo", quando in realtà è il politico più vecchio della cosiddetta Terza Repubblica.