I libri del Sole 24 ORE

Segnali di fumo di Andrea Camilleri

Uscita Nº 1 del 11/08/2019

Periodicità: Mensile

Editore: Il Sole 24 ORE

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Descrizione

Nella sua vita Andrea Camilleri ha lanciato dei personalissimi Segnali di fumo. Sono foglietti di poche righe cui lo scrittore ha affidato, in totale libertà, quello che gli suggeriva l’estro del momento. Ma che cosa “segnalava” Camilleri? Intanto, molta partecipazione per le nostre vicende politiche: soprattutto indignazione per l’assenza di etica, la corruzione, la volgarità, il populismo becero, gli insulti di troppi “politici senza onore” che hanno prodotto fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento del Paese. Poi, il gusto mai perduto del racconto disteso, dell’aneddoto divertente e rivelatore. Il piacere degli incontri con personaggi del tutto sconosciuti o – trattati esattamente alla stessa stregua – famosi come Wisława Szymborska e il presidente argentino Alfonsìn. Le letture che durano da una vita (Pirandello, Vittorini, Malraux, Philip Roth, Tabucchi) e che suggeriscono alcune sobrie e per niente retoriche considerazioni sull'arte dello scrivere. Infine, il senso – molto umano, ma mai troppo malinconico – del tempo che passa, dell’età che avanza:“… mettiamola così: il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un’automobilina, fai un bel po’ di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere”.
In questo volume Camilleri ha raccolto qualche decina dei suoi Segnali di fumo, organizzandoli in una sequenza sapientemente narrativa. L’effetto, per il lettore, è quello di una incantevole conversazione a distanza con l’amico saggio, ironico, affettuoso che tutti vorremmo avere.

Descrizione

Nella sua vita Andrea Camilleri ha lanciato dei personalissimi Segnali di fumo. Sono foglietti di poche righe cui lo scrittore ha affidato, in totale libertà, quello che gli suggeriva l’estro del momento. Ma che cosa “segnalava” Camilleri? Intanto, molta partecipazione per le nostre vicende politiche: soprattutto indignazione per l’assenza di etica, la corruzione, la volgarità, il populismo becero, gli insulti di troppi “politici senza onore” che hanno prodotto fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento del Paese. Poi, il gusto mai perduto del racconto disteso, dell’aneddoto divertente e rivelatore. Il piacere degli incontri con personaggi del tutto sconosciuti o – trattati esattamente alla stessa stregua – famosi come Wisława Szymborska e il presidente argentino Alfonsìn. Le letture che durano da una vita (Pirandello, Vittorini, Malraux, Philip Roth, Tabucchi) e che suggeriscono alcune sobrie e per niente retoriche considerazioni sull'arte dello scrivere. Infine, il senso – molto umano, ma mai troppo malinconico – del tempo che passa, dell’età che avanza:“… mettiamola così: il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un’automobilina, fai un bel po’ di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere”.
In questo volume Camilleri ha raccolto qualche decina dei suoi Segnali di fumo, organizzandoli in una sequenza sapientemente narrativa. L’effetto, per il lettore, è quello di una incantevole conversazione a distanza con l’amico saggio, ironico, affettuoso che tutti vorremmo avere.