I libri del Corriere della Sera

Tutte le strade conducono a Roma di Leo Valiani

Uscita Nº 2 del 23/04/2022

Periodicità: Aperiodico

Editore: Solferino Libri

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Descrizione

Davvero, come ha scritto l’autore di questo libro, «lo spirito ha soffiato» negli anni della Resistenza; gli uomini dell’una e dell’altra parte hanno vissuto allora su un piano più alto, là dove si era, o si poteva credere di essere, nel moto della Storia, come artefici e protagonisti.

Tutte le strade conducono a Roma fu scritto nel 1946: letto a quasi ottant’anni di distanza, il memoir di Leo Valiani – che va annoverato tra le maggiori testimonianze sulla Resistenza italiana – appare soprattutto come il resoconto di un’indimenticabile, e irripetibile, pienezza esistenziale, personale e collettiva. È la Resistenza come «situazione fluida» in cui si può dare forma al futuro, un tempo di peripezie, avventure, accanite polemiche, audaci progetti.

Antifascista «professionale», Leo Valiani è pienamente consapevole del carattere ideologico della guerra in atto, sa che la posta in gioco è politica e che la Resistenza è anche, in qualche misura, una rivoluzione e una guerra civile di cui occorre saper accettare la spietatezza. Tra memoria personale e riflessione storica, Tutte le strade conducono a Roma segna anche uno dei punti più alti nell’autocoscienza di una generazione che ha trovato nella lotta di liberazione il proprio battesimo e ha gettato le basi della nuova identità politica del Paese nascente dalle macerie della guerra.

Descrizione

Davvero, come ha scritto l’autore di questo libro, «lo spirito ha soffiato» negli anni della Resistenza; gli uomini dell’una e dell’altra parte hanno vissuto allora su un piano più alto, là dove si era, o si poteva credere di essere, nel moto della Storia, come artefici e protagonisti.

Tutte le strade conducono a Roma fu scritto nel 1946: letto a quasi ottant’anni di distanza, il memoir di Leo Valiani – che va annoverato tra le maggiori testimonianze sulla Resistenza italiana – appare soprattutto come il resoconto di un’indimenticabile, e irripetibile, pienezza esistenziale, personale e collettiva. È la Resistenza come «situazione fluida» in cui si può dare forma al futuro, un tempo di peripezie, avventure, accanite polemiche, audaci progetti.

Antifascista «professionale», Leo Valiani è pienamente consapevole del carattere ideologico della guerra in atto, sa che la posta in gioco è politica e che la Resistenza è anche, in qualche misura, una rivoluzione e una guerra civile di cui occorre saper accettare la spietatezza. Tra memoria personale e riflessione storica, Tutte le strade conducono a Roma segna anche uno dei punti più alti nell’autocoscienza di una generazione che ha trovato nella lotta di liberazione il proprio battesimo e ha gettato le basi della nuova identità politica del Paese nascente dalle macerie della guerra.