I libri del Corriere della Sera

Le sabbie di El Alamein di Paolo Rastelli

Uscita Nº 3 del 21/10/2022

Periodicità: Aperiodico

Editore: RCS MediaGroup

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Descrizione

Mancò la fortuna, non il valore: questa è una frase che si sente ripetere spesso a proposito della battaglia di El Alamein che 80 anni fa, tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1942, segnò il principio della fine per l’avventura italiana in Libia, cominciata con la guerra del 1911-12. È una frase incisa su un cippo marmoreo eretto a 111 chilometri da Alessandra d’Egitto per marcare il limite estremo dell’avanzata italo-tedesca contro l’Ottava Armata britannica. Ed è, infine, una frase che in questo libro non è riportata. Perché è vera solo per metà: il valore ci fu, quello che mancò non fu la fortuna bensì i carri armati, gli automezzi, i rifornimenti di carburante e munizioni, la visione strategica, la preparazione complessiva a una sciagurata campagna militare che i vertici dell’Italia fascista e soprattutto il loro capo Benito Mussolini vollero con volubile determinazione, pari solo alla leggerezza e all’impreparazione con la quale la sfida della guerra totale fu affrontata e condotta.
Il libro racconta gli antefatti, lo svolgimento e la conclusione dello scontro, tutti gli elementi utili a capire perché l’amara conclusione consegnata alla storia non avrebbe potuto, alla fine dei conti, essere molto diversa. Fortuna a parte.

Descrizione

Mancò la fortuna, non il valore: questa è una frase che si sente ripetere spesso a proposito della battaglia di El Alamein che 80 anni fa, tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1942, segnò il principio della fine per l’avventura italiana in Libia, cominciata con la guerra del 1911-12. È una frase incisa su un cippo marmoreo eretto a 111 chilometri da Alessandra d’Egitto per marcare il limite estremo dell’avanzata italo-tedesca contro l’Ottava Armata britannica. Ed è, infine, una frase che in questo libro non è riportata. Perché è vera solo per metà: il valore ci fu, quello che mancò non fu la fortuna bensì i carri armati, gli automezzi, i rifornimenti di carburante e munizioni, la visione strategica, la preparazione complessiva a una sciagurata campagna militare che i vertici dell’Italia fascista e soprattutto il loro capo Benito Mussolini vollero con volubile determinazione, pari solo alla leggerezza e all’impreparazione con la quale la sfida della guerra totale fu affrontata e condotta.
Il libro racconta gli antefatti, lo svolgimento e la conclusione dello scontro, tutti gli elementi utili a capire perché l’amara conclusione consegnata alla storia non avrebbe potuto, alla fine dei conti, essere molto diversa. Fortuna a parte.