I libri del Corriere della Sera

La Parabola della Repubblica di Angelo Panebianco

Uscita Nº 1 del 24/02/2022

Periodicità: Aperiodico

Editore: Solferino Libri

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€ 15,00
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Descrizione

Cosa sarebbe accaduto se Piero Gobetti, Giovanni Amendola, Carlo Rosselli e Giacomo Matteotti non fossero stati assassinati dal regime fascista? La democrazia liberale e socialista che rappresentavano avrebbe avuto maggiore fortuna? L’unica cosa certa è che il vuoto politico lasciato da quei delitti tra le fila dell’antifascismo ha influito sulle sorti della Repubblica.

Le interpretazioni e le memorie più diffuse del Novecento italiano mettono l’accento su una storia segnata dall’impronta cattolica e da quella comunista con qualche riferimento alle destre. Ma quale è stato il ruolo dei liberali e perché è importante rievocarlo? Angelo Panebianco e Massimo Teodori rivivono e raccontano in questo volume le vicende nazionali dagli anni Quaranta a oggi mettendo a fuoco proprio l’esperienza della «Terza forza» democratica.

Teodori rievoca la sua attività di fondatore del Partito radicale con Pannunzio e Pannella, di militante federalista con Spinelli e per la libertà della cultura con Silone e Chiaromonte, oltre che di protagonista delle inchieste parlamentari su Sindona e la P2 fino al crollo della «Prima» Repubblica.

Panebianco, da studioso di politica, ricostruisce la parabola liberale, stretta tra «bianchi» e «rossi», fino alla sua scomparsa di fatto nell’ultima stagione dominata dai populismi di destra e sinistra.
Insieme scrivono una storia controcorrente del nostro Paese. Un affresco di vita vissuta che porta con sé la denuncia di un’assenza che pesa tuttora nello scenario politico nazionale.

Descrizione

Cosa sarebbe accaduto se Piero Gobetti, Giovanni Amendola, Carlo Rosselli e Giacomo Matteotti non fossero stati assassinati dal regime fascista? La democrazia liberale e socialista che rappresentavano avrebbe avuto maggiore fortuna? L’unica cosa certa è che il vuoto politico lasciato da quei delitti tra le fila dell’antifascismo ha influito sulle sorti della Repubblica.

Le interpretazioni e le memorie più diffuse del Novecento italiano mettono l’accento su una storia segnata dall’impronta cattolica e da quella comunista con qualche riferimento alle destre. Ma quale è stato il ruolo dei liberali e perché è importante rievocarlo? Angelo Panebianco e Massimo Teodori rivivono e raccontano in questo volume le vicende nazionali dagli anni Quaranta a oggi mettendo a fuoco proprio l’esperienza della «Terza forza» democratica.

Teodori rievoca la sua attività di fondatore del Partito radicale con Pannunzio e Pannella, di militante federalista con Spinelli e per la libertà della cultura con Silone e Chiaromonte, oltre che di protagonista delle inchieste parlamentari su Sindona e la P2 fino al crollo della «Prima» Repubblica.

Panebianco, da studioso di politica, ricostruisce la parabola liberale, stretta tra «bianchi» e «rossi», fino alla sua scomparsa di fatto nell’ultima stagione dominata dai populismi di destra e sinistra.
Insieme scrivono una storia controcorrente del nostro Paese. Un affresco di vita vissuta che porta con sé la denuncia di un’assenza che pesa tuttora nello scenario politico nazionale.