I libri del Corriere della Sera

4 NOVEMBRE 1918 - Fu vera gloria? Storia e mito di Vittorio Veneto

Uscita Nº 1 del 03/11/2018

Periodicità: Aperiodico

Editore: RCS MediaGroup

Il prodotto è disponibile

€ 9,90
Vedi tutta la collezione

Descrizione

Il 24 ottobre 1918 l’esercito italiano, a un anno dalla sconfitta di Caporetto, scatena l’ultima offensiva contro le Forze armate austro-ungariche. In 12 giorni, dopo una serie di scontri lungo il Piave e sul Grappa passati alla storia come battaglia di Vittorio Veneto, l’impero degli Asburgo cessa di esistere. Il 4 novembre di cento anni fa, Italia e Austria-Ungheria firmano l’armistizio: finisce la Quarta guerra di indipendenza, Trento e Trieste entrano a far parte del Regno d’Italia. Da allora le polemiche sull'atto conclusivo della Grande guerra non si sono mai davvero spente: fu una vera battaglia oppure una passeggiata militare contro un nemico ormai sconfitto? Silvia Morosi e Paolo Rastelli, già autori di un’accurata analisi della rotta di Caporetto, inquadrano la vicenda nel contesto europeo e ne raccontano antefatti ed esiti: la vittoriosa resistenza sul Piave nel novembre-dicembre 1917 e nel giugno 1918, i drammatici colloqui di armistizio, i trattati di pace e la loro eredità avvelenata, il nuovo assetto dell’Europa, il culto della memoria e il ruolo dell’informazione tra propaganda e censura. Con Vittorio Veneto l’Italia conquistò il primo (e ultimo) successo militare della sua breve storia unitaria. Ma dilaniata da discordie e insicura di sé e del proprio destino, si rifugiò nel mito della «vittoria mutilata». Un mito che avrebbe portato altre disillusioni e tragedie, rivelando quell'inclinazione a non fare i conti con la realtà che resta, tutt'oggi, uno degli elementi più nefasti del carattere nazionale.

Descrizione

Il 24 ottobre 1918 l’esercito italiano, a un anno dalla sconfitta di Caporetto, scatena l’ultima offensiva contro le Forze armate austro-ungariche. In 12 giorni, dopo una serie di scontri lungo il Piave e sul Grappa passati alla storia come battaglia di Vittorio Veneto, l’impero degli Asburgo cessa di esistere. Il 4 novembre di cento anni fa, Italia e Austria-Ungheria firmano l’armistizio: finisce la Quarta guerra di indipendenza, Trento e Trieste entrano a far parte del Regno d’Italia. Da allora le polemiche sull'atto conclusivo della Grande guerra non si sono mai davvero spente: fu una vera battaglia oppure una passeggiata militare contro un nemico ormai sconfitto? Silvia Morosi e Paolo Rastelli, già autori di un’accurata analisi della rotta di Caporetto, inquadrano la vicenda nel contesto europeo e ne raccontano antefatti ed esiti: la vittoriosa resistenza sul Piave nel novembre-dicembre 1917 e nel giugno 1918, i drammatici colloqui di armistizio, i trattati di pace e la loro eredità avvelenata, il nuovo assetto dell’Europa, il culto della memoria e il ruolo dell’informazione tra propaganda e censura. Con Vittorio Veneto l’Italia conquistò il primo (e ultimo) successo militare della sua breve storia unitaria. Ma dilaniata da discordie e insicura di sé e del proprio destino, si rifugiò nel mito della «vittoria mutilata». Un mito che avrebbe portato altre disillusioni e tragedie, rivelando quell'inclinazione a non fare i conti con la realtà che resta, tutt'oggi, uno degli elementi più nefasti del carattere nazionale.