Guerre mondiali - La Seconda Guerra Mondiale

Gli Internati Militari Italiani

Uscita Nº 16 del 08/05/2018

Periodicità: Settimanale

Editore: RCS MediaGroup

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Descrizione

Dopo l’8 settembre 1943 furono catturati circa 800.000 soldati italiani. Di questi oltre 650.000 furono deportati nei lager tedeschi. La grande maggioranza preferì e scelse la prigionia nei campi di Hitler piuttosto che il passaggio dalla parte nazifascista. La denominazione di Internati Militari Italiani (IMI) – voluta da Hitler – fu un modo crudele per sottrarre i soldati italiani alle norme della Convenzione di Ginevra, per costringerli al lavoro manuale, e per risolvere la contraddizione di trattare come prigionieri i militari di uno “Stato” alleato (la Repubblica Sociale Italiana).

Descrizione

Dopo l’8 settembre 1943 furono catturati circa 800.000 soldati italiani. Di questi oltre 650.000 furono deportati nei lager tedeschi. La grande maggioranza preferì e scelse la prigionia nei campi di Hitler piuttosto che il passaggio dalla parte nazifascista. La denominazione di Internati Militari Italiani (IMI) – voluta da Hitler – fu un modo crudele per sottrarre i soldati italiani alle norme della Convenzione di Ginevra, per costringerli al lavoro manuale, e per risolvere la contraddizione di trattare come prigionieri i militari di uno “Stato” alleato (la Repubblica Sociale Italiana).