Le opere di Dino Buzzati

I fuorilegge della montagna - Uomini e imprese alpinistiche

Uscita Nº 19 del 05/02/2018

Periodicità: Settimanale

Editore: RCS MediaGroup

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Descrizione

I fuorilegge della montagna è un’antologia postuma in due volumi che raccoglie gli scritti di Dino Buzzati dedicati alle cime e ai suoi protagonisti dal 1929 al 1971. Cronache, reportage, riflessioni e resoconti, pubblicati su quotidiani e rotocalchi, cui si affiancano pagine di diario, prefazioni a libri, poesie e racconti. Il primo volume, Uomini e imprese alpinistiche, riunisce i ritratti di grandi eroi della roccia, come Tita Piaz e Paul Preuss, Walter Bonatti e Cesare Maestri, agli articoli sulle grandi ascensioni, dalla conquista dell’Everest alla spedizione sul K2. Cresciuto all’ombra delle Dolomiti bellunesi e scalatore appassionato, Buzzati stabilì fin da bambino un legame personale con le montagne, compagne di vita e caposaldo della sua narrativa: metafora del mistero, simbolo di un mondo fiabesco, mezzo per misurare se stessi, il passare del tempo e la fragilità dell’uomo. Dopo una prima antologia in un unico volume curata da Enrico Camanni nel 1989 (Le montagne di vetro), la raccolta I fuorilegge della montagna viene pubblicata nel 2010 a cura di Lorenzo Viganò con l’aggiunta di nuovi testi e un vasto apparato critico.

Descrizione

I fuorilegge della montagna è un’antologia postuma in due volumi che raccoglie gli scritti di Dino Buzzati dedicati alle cime e ai suoi protagonisti dal 1929 al 1971. Cronache, reportage, riflessioni e resoconti, pubblicati su quotidiani e rotocalchi, cui si affiancano pagine di diario, prefazioni a libri, poesie e racconti. Il primo volume, Uomini e imprese alpinistiche, riunisce i ritratti di grandi eroi della roccia, come Tita Piaz e Paul Preuss, Walter Bonatti e Cesare Maestri, agli articoli sulle grandi ascensioni, dalla conquista dell’Everest alla spedizione sul K2. Cresciuto all’ombra delle Dolomiti bellunesi e scalatore appassionato, Buzzati stabilì fin da bambino un legame personale con le montagne, compagne di vita e caposaldo della sua narrativa: metafora del mistero, simbolo di un mondo fiabesco, mezzo per misurare se stessi, il passare del tempo e la fragilità dell’uomo. Dopo una prima antologia in un unico volume curata da Enrico Camanni nel 1989 (Le montagne di vetro), la raccolta I fuorilegge della montagna viene pubblicata nel 2010 a cura di Lorenzo Viganò con l’aggiunta di nuovi testi e un vasto apparato critico.