Autosprint Gold Collection

Abarth - Il mito dello scorpione

Uscita Nº 10 del 20/03/2019

Periodicità: Mensile

Editore: Conti Editore

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€ 5,00
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Descrizione

Dopo aver celebrato sul n°1 i settanta anni di Niki Lauda, c’è un altro settantennale da festeggiare. Ed è un’altra storia davvero tutta da leggere quella preparata da Autosprint per i suoi affezionati lettori. Il prossimo 31 marzo si celebrano infatti i 70 dalla fondazione del marchio dello Scorpione.

Un evento che non poteva certo passare inosservato per un simbolo da corsa nato dal genio di Carlo Abarth che per le strade italiane degli anni 50, quelle povere di autostrade ma ricchissime di curve, costruì le auto ideali per i giovani; vetture che fossero in grado di dare l’ebbrezza della velocità, il gusto di guidare come si diceva un tempo alla maniera sportiva… La sua grande intuizione fu quella di offrire alla gente la possibilità di vivere quotidianamente la passione, rendendo straordinari prodotti che nascevano normali e facendo sentire le persone comuni piloti ogni giorno.

Da allora Abarth è rimasto sinonimo di corse, velocità, elaborazione. Una storia che ha avuto una continuità anche senza più il suo fondatore, uscito di scena nel 1971 e scomparso nel 1979, mentre il marchio dello Scorpione inizia a mietere successi nel mondo dei rally.

Settanta anni dopo Abarth è ancora lì, un brand che ti ricorda le grandi imprese di Arturo Merzario negli 8 giri infernali del Circuito del Mugello, le vittorie a raffica di Johannes Ortner, il re delle salite, la Formula Italia vera palestra per giovani in cerca di gloria e futuro nelle corse; i titoli mondiali artigliati nei rally, i trofei monomarca in pista e in prova speciale. Una storia che non è mai finita e che prosegue ancora ai giorni nostri con le vetture dello Scorpione che seguitano a non tradire il credo del suo fondatore.

Descrizione

Dopo aver celebrato sul n°1 i settanta anni di Niki Lauda, c’è un altro settantennale da festeggiare. Ed è un’altra storia davvero tutta da leggere quella preparata da Autosprint per i suoi affezionati lettori. Il prossimo 31 marzo si celebrano infatti i 70 dalla fondazione del marchio dello Scorpione.

Un evento che non poteva certo passare inosservato per un simbolo da corsa nato dal genio di Carlo Abarth che per le strade italiane degli anni 50, quelle povere di autostrade ma ricchissime di curve, costruì le auto ideali per i giovani; vetture che fossero in grado di dare l’ebbrezza della velocità, il gusto di guidare come si diceva un tempo alla maniera sportiva… La sua grande intuizione fu quella di offrire alla gente la possibilità di vivere quotidianamente la passione, rendendo straordinari prodotti che nascevano normali e facendo sentire le persone comuni piloti ogni giorno.

Da allora Abarth è rimasto sinonimo di corse, velocità, elaborazione. Una storia che ha avuto una continuità anche senza più il suo fondatore, uscito di scena nel 1971 e scomparso nel 1979, mentre il marchio dello Scorpione inizia a mietere successi nel mondo dei rally.

Settanta anni dopo Abarth è ancora lì, un brand che ti ricorda le grandi imprese di Arturo Merzario negli 8 giri infernali del Circuito del Mugello, le vittorie a raffica di Johannes Ortner, il re delle salite, la Formula Italia vera palestra per giovani in cerca di gloria e futuro nelle corse; i titoli mondiali artigliati nei rally, i trofei monomarca in pista e in prova speciale. Una storia che non è mai finita e che prosegue ancora ai giorni nostri con le vetture dello Scorpione che seguitano a non tradire il credo del suo fondatore.